23May2017

Sei qui: Home Attività SICCH SICCH - Hotline Lettera del Dr. Francesco Corcione, presidente della Società Italiana di Chirurgia sulla futura spending review.

LETTERA DEL PRESIDENTE FRANCESCO CORCIONE

Alla luce delle recenti dichiarazioni relative ad un’ulteriore spending review della Sanità i chirurghi italiani sono molto preoccupati per le conseguenze che questi ulteriori tagli potranno arrecare alla nostra già traballante Sanità. Pur essendo stata considerata e per alcuni considerata ancora oggi una delle migliori Sanità pubbliche del mondo, non possiamo non manifestare tutto il nostro disagio nel lavorare in condizioni quasi incompatibili con l’efficienza che un settore così delicato dovrebbe avere.

Siamo consapevoli che riorganizzando il nostro sistema sanitario si potranno risparmiare dei soldi, ma sono anni che cerchiamo di far capire invano che il risparmio deve avvenire con una riorganizzazione dei servizi:

- Creazione di centri d’eccellenza
- Accorpamenti di strutture non performanti
- Tagliare i doppioni inutili etc. etc.

Siamo altresì preoccupati per questi ulteriori tagli che inevitabilmente andranno ad aggravare anche sull’assunzione di giovani chirurghi e quindi sul perpetrarsi di una situazione ormai cronica: i giovani che dopo la specializzazione si perdono e ci fanno perdere intere generazioni nei chirurghi inutilmente formatisi.

In fine, “the last but not least”, nutriamo serie preoccupazioni sull’efficacia e l’efficienza di un sistema che per risparmiare va a colpire le centrali d’acquisto.

Crediamo fermamente che debba essere il chirurgo - e solo lui - a scegliere i prodotti con i quali andrà ad eseguire un intervento di cui ha direttamente - e solo lui - responsabilità medico legali.

La storia della siringa o nel nostro caso, della suturatrice, venduta a prezzi diversi in regioni diverse, può essere tranquillamente estinta comprando allo stesso prezzo le stesse suturatrici in tutta Italia, retribuendo però le aziende allo stesso modo in tutta Italia.

Gli acquisti possono essere centralizzati, regionali o nazionali, a noi non importa: devono però offrire a noi operatori del settore un ventaglio di possibilità e di tecnologia che molto spesso fanno la differenza sul risultato dell’atto chirurgico.

Il risparmio potrebbe quindi avvenire con grossi acquisti centralizzati, ma il chirurgo dovrebbe poter scegliere fra questi acquisti ed avere sempre prodotti di qualità, scegliendo quelli che ritiene più idonei alla sua condotta ed alla sua esperienza. Ma in un’ Italia in cui esiste il sistema di retribuzione a DRG non paragonabile ai costi attuali della vita e non aggiornato sulle moderne tecnologie; in un’Italia in cui si fanno investimenti per i giovani specializzandi di circa 150.000 € per sei anni e poi li si abbandona al loro triste destino perché non c’è un sistema di coordinamento; in un’ Italia che vuole sempre di più risparmiare perché lo deve fare, costi quello che costi, sarà mai ascoltata la voce di coloro che sono interessati ?

In ogni caso, noi come società scientifica siamo pronti a collaborare nel pieno rispetto di obiettivi che devono essere comuni e nel trovare formule che possono coniugare l’interesse del governo verso un bilancio da considerare comunque per le esigenze di salute dei cittadini.


Il Presidente

Francesco Corcione

 

Scarica il testo completo della lettera del Presidente Francesco Corcione (.pdf)

 
 
 
 

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